Il servizio di Supporto all’Abitare, rivolto a persone con disagio psichico, ha la caratteristica abilitativo-riabilitativa e si connota per la particolare flessibilità organizzativa e la massima personalizzazione dell’intervento domiciliare. Il supporto educativo-assistenziale consiste in un massimo di 4 ore giornaliere e il rapporto operatore-utente è di 1 a 1.
L’accesso dei pazienti può avvenire solo sulla base di uno specifico programma concordato fra i servizi, i pazienti e i familiari, tenendo conto di rilevanti problemi di salute mentale, nell’assenza o nella considerazione di dannosità della rete familiare o sociale di supporto, delle disabilità che non consentono autonomia nell’abitare e nelle attività quotidiane.
Il Servizio interessa tutto il territorio del materano e si propone di attuare risposte innovative ai bisogni delle persone con significativo impatto sul funzionamento della comunità locale.

Attività

Le attività erogate variano a seconda del progetto terapeutico individualiuzzato di ciascun utente. Coinvolgono diverse aree di funzionamento e si differenziano per l’enfasi posta sui domini di particolare criticità che necessitano di un intervento specializzato. Le attività, pertanto, spazziano dalla cura di se, laddove condizioni di disabilità hanno determinato la perdita della capacità di prendersi cura di se stessi e si ritiene necessario intervenire attraverso azioni di sostegno e monitoraggio; alla cura degli spazi domestici e degli ambienti di vita, nei casi in cui la persona necessiti di un terzo esperto che la sostenga nella riacquisizione della capacità di auto-organizzarsi; alla socializzazzione, mediante la crazione di spazi che consentano la riappropriazione della rete sociale di appartenenza e l’integrazione nella comunità locale; al sostegno genitoriale nei casi in cui la fragilità della persona abbia compromesso la capacità di far fronte alle responsabilità genitoriali. Per favorire il raggiungimento degli obiettivi di presa in carico gli educatori mantengono relazioni continuative con le agenzie territoriali quali i caf, i servizi per l’impiego, le parrocchie, le associazioni e il Centro Diurno in cui vengono strutturati percorsi integrativi per il raggiungimento di livelli sempre più crescenti di autonomia.
Una delle attività basilari, che prescinde dagli specifici obiettivi riabilitativi individualizzati, è la costruzione di una relazione educativa che favorisca il pieno coinvolgimento dell’utente nel percorso di presa in carico. Per questo viene data forte rilevanza all’osservazione delle dinamiche di vita delle persone nel rispetto della loro individualità, dei loro bisogni, ritmi e tempi.

Caratteristiche strutturali

Il servizio di Supporto all’Abitare è rivolto a persone che presentano disagio psichico. Interessa tutto il territorio del materano, e, nel campo della salute mentale, è una prassi operativa consolidata da diversi anni ed ha assunto una valenza fondamentale sui piani relativi alla cura e alla riabilitazione delle persone.
Il lavoro svolto a domicilio permette di entrare in modo approfondito nel contesto di vita e nelle case delle persone, permettendo di osservarenle relazioni e la persona in un ambito neutro dove tutto è scandito da un “fare” prezioso e ignoto, carico di angosce profonde.
Questo mondo, in buona parte sconosciuto e complesso, va quindi esplorato per recuperare nuove condizioni di vita o costruire sistemi di aiuto capaci di sviluppare un mercato di servizi e di opportunità dimensionate alle esigenze ma anche alle abilità residue delle persone. Bisogna rendere attive tutte quelle persone che presentano disagio psichico che possono o devono poter far fronte ancora con autonomia, autosufficienza e serenità al proprio vivere quotidiano.
Il servizio di Supporto all’Abitare si pone in modo efficace per promuovere interventi capaci di migliorare la vita delle persone per valorizzare la loro rete sociale e di incidere sulle necessità legate ad una buona gestione della loro quotidianità (cura di sè, tempo libero, socializzazione e inclusione sociale).
Crediamo fortemente che la persona abbia il diritto di rimanere in casa propria cioè nella propria comunità di appartenenza, il più a lungo possibile anche quando si riducono certe abilità e abbia bisogno di vedere realizzare intorno a sè una rete che funga da supporto o sostegno a garanzia dei propri diritti di cittadinanza.

Attività

Le attività con le persone che usufruiscono del servizio, sono concentrate maggiormente sul tentativo di creare momenti di socializzazione e rafforzare una rete sociale che negli anni, a causa dello stigma, si era indebolita.
Importante è la presa di coscienza della persona sul suo disturbo e della capacità dello stesso a sapere chiedere aiuto.
Nel corso del tempo si è cercato di responsabilizzare la persona offrendogli la possibilità di assumere piccoli impegni quotidiani con l’obiettivo di imparare a gestire le ansie raggiungendo una compensazione e un equilibrio.
Diversi sono stati gli interventi verso le agenzie sul territorio al fine di permettere alle persone una vita più dignitosa e meno difficile:

  • Comune;
  • Caaf;
  • Caritas;
  • Scuole e Enti di Formazione;
  • Croce Rossa;
  • ASM, Servizi Ospedalieri e Consultorio;
  • Tribunale;
  • Amministratori di sostegno;
  • Medici di base;
  • Centro per l’Impiego;
  • Palestre.

E’ opportuno sottolineare lo scambio collaborativo che avviene con il C.I.P. di Serra Rifusa rispetto ad attività che hanno coinvolto le persone inserite in quest’ultimo e quelle della domiciliarità, in percorsi comuni.